Eccoci alla terza casella del nostro gioco dell’Oca creativa! Oggi arriviamo a Torino per conoscere una creativa davvero particolare. Dietro al marchio Morgana Crea c’è Ilaria: dal nome di un account ispirato a Dylan Dog, a un brand che fa tendenza. Tra poco leggerai di lei, ma subito vorrei raccontarti l’impatto che ho avuto osservando le sue creazioni, quando Valentino Pautasso me l’ha segnalata: la prima impressione è di grande precisione e professionalità. Il modo in cui Ilaria presenta ciò che fa ha il gusto dell’alta moda e per quanto non ne sia esperta, anche l’aspetto. Ed in effetti le sue creazioni hanno dietro una cura sartoriale che li rende davvero preziosi. Un aspetto che adoro è la ricerca dei materiali: scegliere di usare materiali di recupero, che siano poveri come le camere d’aria o che siano ricchi come la pelle, le dà la modernità completa che io mi aspetto da una creativa attuale. Sono certa che Ilaria ti catturerà con le sue idee, i suoi gioielli, le sue borse, ma anche con la sua personalità decisa e consapevole, da cui c’è solo da imparare! Vogliamo più Ilaria in Italia! 😀

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Ilaria di Morgana Crea
Ciao! Cominciamo parlando un po’ di te: chi sei, che studi hai fatto, come sei arrivata a creare la tua attività?
Ciao! Mi chiamo Ilaria e sono cresciuta in Liguria, a Sanremo di preciso. A 19 anni mi sono trasferita a Torino per studiare Psicologia nella quale sono laureata e abilitata. Morgana Crea è il brand che identifica il mio lavoro principale, che è legato al design. Sì, perché ho anche un secondo lavoro, insegno hoop dance ossia danza con l’hula hoop ed occasionalmente mi esibisco con spettacoli.
Ora vi racconto come si passa da studiare psicologia ad un mestiere creativo. Durante gli anni di Università ho iniziato a dedicarmi al cucito recuperando una vecchia macchina da cucire e facendo degli esperimenti, modificando abiti comprati al Balon (mercato delle pulci che si tiene ogni sabato a Torino). Quasi subito mi sono iscritta ad un corso di formazione della regione Piemonte per diventare sarta teatrale, corso che scelsi per poter approfondire il discorso sartoria da un punto di vista più tecnico. In seguito ho lavorato per alcuni spettacoli del Teatro Stabile e ho continuato a sperimentare con la creazione di abiti disegnati da me. Anni dopo ho seguito un ulteriore corso della regione per diventare stilista.

Tu crei gioielli e borse con materiali di recupero. Per i gioielli, il materiale principe è la camera d’aria. Come ti è venuta questa idea e come lavori questo materiale per farlo diventare una delle tue creazioni?

Le camere d’aria mi sono arrivate in mano quasi per caso nel 2007: quando facevo la bancarella al Balon, un’amica mi portò un sacco di camere d’aria che le avevano regalate e mi disse: “tieni, vedi se ti viene in mente qualcosa da farci”, e da quel momento la prima cosa che mi venne in mente fu molto semplice: delle cinture! In seguito sviluppai gradualmente accessori prima e gioielli poi. La lavorazione delle camere d’aria è completamente artigianale e prevede un lungo processo di cui fa parte la raccolta del materiale, il lavaggio approfondito di questo, la progettazione e realizzazione dell’accessorio e del gioiello. Solitamente nasce tutto da uno schizzo su carta, dopo il quale realizzo un prototipo direttamente sulla camera d’aria per rendermi conto immediatamente di che effetto può avere sul materiale, in seguito rielaboro e perfeziono il prototipo disegnandolo su carta, su questo modello in carta ottengo poi la dima in cartoncino con cui replico ogni volta il modello sulla camera d’aria.

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L’ispirazione da dove arriva e come si svolge il processo creativo?

L’ispirazione arriva quasi sempre all’improvviso, ma faccio anche molta ricerca, soprattutto di immagini. Mi interessa e piace molto il gioiello contemporaneo, quindi la realizzazione di gioielli con materiali non preziosi, alternativi e spesso in antitesi con quello che è considerato prezioso. Ovviamente mi tengo informata, anche e soprattutto su altri brand e artisti che lavorano con il mio stesso materiale, soprattutto per evitare di fare qualcosa che è già stato fatto, punto per me fondamentale nel mio lavoro. L’ispirazione non la colgo solo dal gioiello contemporaneo, ma arriva da molteplici ambiti: dalla geometria (il mio ragazzo è muralista e realizza opere geometriche astratte), l’architettura e il design in senso lato. In generale sono una persona molto curiosa e con la testa per aria, la mia attenzione viene continuamente attratta da dettagli o particolari: amo molto osservare quello che ho intorno e questo spesso si traduce in un’idea che cerco di realizzare. Ad esempio l’ultimo viaggio che ho fatto è stato in Marocco, in seguito al quale ho realizzato una collana che ha sicuramente un gusto orientaleggiante.

Ci sono altri materiali che stuzzicano la tua fantasia e che ti piacerebbe provare?

Oltre alle camere d’aria da qualche anno lavoro anche la pelle, con la quale realizzo zaini e borse. Anche la pelle, come le camere d’aria è di recupero, perché proviene da stock aziendali e fine serie di aziende di alta moda, per cui riesco ad avere dell’ottima pelle di qualità ad un costo inferiore e allo stesso tempo salvaguardo l’ambiente dall’inutile spreco di risorse.
Ultimamente sono molto attratta dai metalli e sto studiando diverse tecniche di lavorazione attraverso dei workshops ai quali ho partecipato. In questo momento sono in fase di sperimentazione, sto cercando di affinare un po’ di tecniche che ho appreso per poter realizzare esattamente quello che ho in mente, perché tra l’idea e la realizzazione spesso non c’è un mare, c’è un oceano!! (N.d.I. Quanto è vero!!)

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Come definiresti il tuo stile?

Il mio stile credo sia molto semplice e pulito, molto di ciò che realizzo è abbastanza minimale nelle forme. L’obiettivo a cui punto soprattutto con i gioielli in camera d’aria, è realizzare qualcosa di completamente diverso e distante dal materiale di partenza, che di per sé è abbastanza grezzo. Ottenere un gioiello dalla linea pulita ed elegante è il mio obiettivo, trasformare radicalmente la camera d’aria attraverso la lavorazione è quello che cerco di fare nel mio lavoro. Spesso le persone si stupiscono che i gioielli siano fatti in camera d’aria e allora capisco che ho raggiunto il mio obiettivo: rendere accattivante e indossabile un materiale che in partenza non lo è affatto.

Qual è il lato che preferisci del tuo lavoro?

 

Quel che preferisco del mio lavoro è poter esprimere me stessa ed essere gratificata per questo attraverso l’apprezzamento di ciò che realizzo, oltre alla libertà di dare forma come voglio alle mie idee.

Qual è la caratteristica che ritieni essere necessaria per dedicarsi a un lavoro come il tuo?

Molte sono le caratteristiche per me necessarie per svolgere questo lavoro: la passione prima di tutto, che è poi il motore trainante di questo lavoro; curiosità e apertura mentale che si legano indissolubilmente al processo creativo, e poi assolutamente flessibilità, perseveranza nei propri obiettivi e molto spirito di sacrificio. Sebbene lavorare per sé stessi dia ampia libertà e gratificazioni personali è anche vero che non si ha mai una sicurezza economica, che non si stacca mai veramente dal lavoro, e spesso anzi si lavora più che nei lavori dipendenti, oltre al fatto che se si vive in Italia purtroppo non si è né agevolati né sostenuti nel creare un’attività indipendente. Le difficoltà sono molte e spesso ci si sente un po’ abbandonati da uno Stato che purtroppo, mi spiace dirlo, ma pare non abbia grande interesse a sostenere i giovani che hanno voglia di rimboccarsi le maniche e che, come nel mio caso, cercano di crearsi un’attività indipendente.
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Quali sono i progetti e i sogni per il futuro di Morgana Crea?


I miei progetti e sogni per il futuro? Bella domanda, sono più o meno 30 anni che me lo chiedo, vorrete mica essere voi quelli a cui rispondo???
Ahahahahah, allora ti terremo d’occhio!!
Per continuare il nostro gioco dell’Oca Creativa, ora tocca a te segnalare un/a creativo/a che merita di essere conosciuto tramite Illumino. Chi ci vuoi segnalare?

Consiglio Pauta Pot!
Se anche tu come me sei stata rapita dall’originalità e dalla tenacia di questa super creativa, seguila come un segugio perchè credo ci riserverà altre piacevolissime sorprese in futuro! C’è una pagina Facebook , c’è Instagram e anche Pinterest per non perderti nulla di nulla. Ma soprattutto c’è il suo shop che va visitato e saccheggiato con assiduità! 🙂
Alla prossima!

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