Quando Ilaria di Morgana Crea ha nominato Pauta Pot come creativa meritevole, posso giurarvi che mi ha sussultato il cuore e mi sono brillati gli occhi. Io sono da un po’ una vera fan di Pauta Pot! Vi basti pensare che anche qui su WordPress ho una foto profilo in cui indosso un Pauta Pesce spilla che mi è stata regalata a Natale (con mia grande gioia!) Quindi non ho bisogno di indagare per sapere che lo stile di Simona Rivoira, l’anima creativa di Pauta Pot, ha un che di magico. I suoi disegni sono grafici, ma naif, per adulti-bambini, appassionati di semplicità, colore, bellezza. Simona crea sia bijoux che oggetti per la casa in ceramica e come ci racconterà tra poco, il mondo della ceramica non si può improvvisare. Ma io credo anche che, al di là delle acquisizioni tecniche assolutamente necessarie, debba esserci qualcosa che fa la differenza: per Pauta Pot è l’unicità! Pauta pot è uguale solo a se stesso e vi posso assicurare che anche nel mondo dell’artigianato, di copie delle copie, in una scala che va da “non male” a “è meglio se cambi mestiere!”, se ne vedono tantissime! Non è questo il caso: le idee, il tratto, il gusto di Simona rendono Pauta Pot un originale brand totally handmade da seguire come una vena d’oro in una miniera buia. Parola di Illumino!

Ma ora conosciamo Simona un po’ meglio! 🙂

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Ciao! Vorrei che ci raccontassi un po’ di te, dei tuoi studi, di cosa fai e di come è nata la passione per la ceramica.

Mi chiamo Simona, classe 1976, vivo in un piccolo paesino tra le montagne della Val Chisone (TO) in una piccola casetta dove ho creato un piccolo laboratorio di ceramica … Tutto piccolo insomma! Ma un grande amore per la ceramica. Fin da bambina ho amato disegnare e creare, senza saper davvero nulla di tecniche o materiali, semplicemente per gioco, divertimento, per stare bene. Dopo il liceo linguistico, ho incominciato la facoltà di architettura, che ho poi abbandonato per un altro grande amore: i bambini. Da circa una quindicina di anni lavoro come educatrice nei nidi della città di Torino, ma il mio bisogno di novità mi ha sempre portato a intervallare questo lavoro con altre esperienze, anche all’estero, per la necessità di imparare cose nuove, alla continua ricerca di stimoli.               L’incontro con la ceramica è avvenuto un po’ per caso nel 2010 quando ho cominciato a frequentare un corso di lavorazione al tornio presso l’Associazione Aquarius di Torino, ed è stato amore a prima vista!                                                                                                                         Finalmente  ho trovato la terra: un materiale dai molti utilizzi, da trasformare a mio piacimento, da decorare con tecniche che mi permettono di continuare a disegnare, di sperimentare. La terra, non smette mai di stupirmi.  Non solo un tipo, ma tantissimi, per tutti i gusti: argilla bianca, grigia, terre refrattarie, porcellana…  Un mondo che non mi annoia mai.

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E invece come e quando è nato Pauta Pot? come mai questo nome?

Chi fa ceramica lo sa, è un hobby costoso. Dopo 3 anni di corso avevo la casa piena di ciotole, tazze, esperimenti di dubbio gusto. Mi sono regalata un tornio, la produzione aumentava e mancava un forno dove cuocere, così durante l’estate 2013, un’estate senza viaggi e senza soldi, ma con molti sogni, nacque Pauta Pot.                                                               “Pauta” nel dialetto piemontese è il fango, la terra, mentre “Pot” è in inglese il vaso in ceramica. Ho giocato un po’ con le parole per ricordarmi di quando da piccola in campagna dai nonni pasticciavo spesso col fango, facendo arrabbiare la nonna, non pensando che un giorno questo gioco sarebbe tornato così prepotentemente nella mia vita.                             L’idea era quella di creare una piccola produzione di ceramica che mi permettesse poi di acquistare un forno, ma le cose sono andate ben oltre! E’ cominciata una vera e propria avventura, piena di sorprese, di incontri, collaborazioni, scambi, di mercatini in giro per l’Italia, di mondi nuovi, di soddisfazioni e anche delusioni (che servono sempre, rafforzano le idee in cui si crede)

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Di ogni creativo, mi interessa il processo mentale che porta al prodotto finale. Partendo dal disegno (che adoro nel tuo stile così naif, ma così grafico) come si svolge generalmente il tuo processo creativo? Da dove arriva l’ispirazione?

Io sono disordinata per natura e lo è anche il mio processo creativo. Disegno molto, su fogli, quadernini sparsi in giro per casa e a volte decido che un motivo o uno schizzo che mi piace particolarmente può essere perfetto per un lavoro con la terra, così mi metto all’opera.  A volte la terra trasforma la mia idea iniziale in qualcos’altro.  A volte sembra abbia una sua volontà, a volte riesco a portare a termine il mio progetto, a volte non si conclude nulla. Amo i libri illustrati per l’infanzia (me ne passano per le mani molti per il mio lavoro al nido), amo la natura, per questo ho scelto di vivere in questo piccolo paesino circondato da montagne, amo il mare e le sue mille sfumature. L’ispirazione nasce da questo, da ciò che mi piace e che mi fa star bene.

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Tanta solidarietà per le creative disordinate! E’ un club di cui faccio parte, cara Simona! Ma se dovessi dare un consiglio a chi vuole avvicinarsi alla lavorazione della ceramica, quale sarebbe? 

Sicuramente di frequentare un corso, servono molte attrezzature e c’è molto da imparare. Avere dei maestri è importante, sanno aiutarti a comprendere meglio questo materiale e tutti i passaggi della lavorazione.

Gioie e dolori di un materiale così versatile: cosa ti fa trillare di felicità e cosa invece ti annoia?

Trillo di felicità quando tutto va per il verso giusto, hai in mente un’idea, la realizzi, apri il forno ed è esattamente come te l’eri immaginato! Il forno è per me fonte di gioie e dolori: non c’è niente di più triste che aprire il forno e trovare oggetti esplosi, cristallina venuta male, pezzi attaccati. Insomma, ci vuole disciplina e precisione quando inforni (che non sono tra le mie migliori doti, però ci provo, mi impegno). Mi annoia ricominciare tutto da capo.

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Tu fai bellissimi bijoux, tazze da urlo, oggetti decorativi per la casa deliziosi: c’è una creazione a cui tieni particolarmente? Quale e perché?

Sono molto legata alla nuvola. Non so bene il perché, forse perché è stato uno dei primi lavori che mi ha soddisfatto pienamente o forse perché rappresenta la leggerezza.

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Cosa bolle nel Pauta Pot? Idee nuove che vedremo in futuro? 

Durante l’estate finalmente mi dedicherò al mio shop online. Avendo poco tempo è un aspetto che ho trascurato, ma sento che i tempi sono maturi. Dal punto di vista creativo, sto disegnando una linea per la cucina… vedremo cosa ne verrà fuori!

C’è o ci sono altri materiali che ti piacerebbe approfondire per Pauta Pot?

A dire il vero mi interessa di più approfondire alcuni materiali ceramici che non ho ancora avuto l’occasione di sperimentare, come la porcellana, di cui so troppo poco, ma che mi affascina molto.

Progetti e sogni per il futuro della tua attività creativa?

In questo momento, il mio progetto più grande è trasformare il sogno in realtà. Sto cercando di dare una svolta alla mia vita lavorativa: voglio dedicare più tempo alla ceramica, anche se questo comporterà abbandonare un lavoro con i bambini che amo molto, ma che evidentemente non mi soddisfa più come prima. Sento che sono pronta a mettermi in gioco.

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Quanto ritieni importante, per un’attività come la tua, fare rete con altri creativi?

Fare rete è essenziale, non solo per eventuali collaborazioni, ma soprattutto per un confronto e uno scambio arricchente, anche se gli ambiti sono diversi. Le esperienze degli altri possono essere d’aiuto e poi, dopo ore e ore in solitaria in laboratorio, ci vuole uno scambio e un confronto con altri creativi.

Non dimentichiamo che bisogna mandare avanti il Gioco dell’Oca Creativa! Segnalaci una persona dalle mani d’oro e dalla testa brillante! 

La mia nomination per il gioco dell’oca va a Pol.in, due ragazze della Val Chisone come me che hanno una linea di abbigliamento molto molto bella!

 

Non so voi, ma io a questo punto sono in trepidante attesa della nuova linea per la cucina! Per non perdervi nulla di Pauta Pot, seguitela su Facebook, su Pinterest, guardatevi il suo sito (pare che tra poco ne arrivi uno nuovo!!) ma soprattutto saccheggiate lo shop di Dawanda che quindi da questa estate sarà rimpolpato di cose meravigliose!

Grazie Simona e… alla prossima!! 🙂

 

 

 

 

 

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