Oggi ti racconto il dietro le quinte della mia ultima collezione di lampade, uscita a fine settembre: SHAPES. L’ho chiamata così perchè sono lampade molto diverse tra loro, di forme che richiamano la geometria e disegnano la luce attraverso due materiali: il legno e il rame.

Inizio dalle Rings che sono le prime che ho creato. E le ho create per una necessità pratica: ho cambiato casa! Ebbene sì, mi sono trasferita a Torino e la casa era tutta da arredare (Yuppiii!!). Ho pensato alla Ring Ceiling perchè i soffitti di casa mia sono piuttosto alti e il living è un ampio spazio che aveva bisogno di carattere. Un solo lampadario mi avrebbe fatto un po’ tristezza, quindi sono partita dal presupposto che doveva avere più lampadine ed essere in corrispondenza del tavolo. Ho scelto il rosone XXL di Creative Cables più lungo che ho trovato. Ha 7 fori, ma mettere solo lampadine non mi convinceva, sarebbe stato troppo concentrato e io volevo anche dare risalto alla carta da parati messa sulla parete vicina. Ho scelto la leggerezza, ho scelto i vuoti, ma optando per il legno che dava un tocco nordico che io tanto amo. Cosa sono i cerchi della Ring ceiling? Sono hula hoop non trattati e bellissimi nella loro naturalezza. Fissati con un filo di alluminio, mantengono la posizione e creano volume senza appesantire l’insieme. Ho voluto dare un tocco trendy in più: il rame. Ho scelto cavi rivestiti da una rete decorativa di rame e ho scelto lampadine a globo con testa specchiata color rame, alternando due dimensioni. La luce che fa la Ring Ceiling con queste lampadine è d’ambiente e mi piace molto.

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Le Rings Wall, invece, sono abat-jours, ma non stanno su nessun tavolino o comodino: si avvitano al muro. Loro sono state create dopo la Ceiling e mi piaceva l’idea di mantenere la forma del cerchio. Dovevo trovarne uno più piccolo e più spesso degli hula hoop. Il primo cerchio a cui sono approdata è “atletico”: gli anelli della ginnastica artistica sui quali Yuri Chechi ha vinto l’oro olimpico! Beh, non esattamente quelli, ma una loro copia. Il difetto estetico (almeno per me) di questi anelli è che sono creati incurvando le fibre del legno e questo dettaglio non mi faceva impazzire. Dopo lunga ricerca ho trovato dei cerchi in faggio della dimensione giusta, li ho levigati da un lato per creare una superficie piatta adatta ad aderire al muro e usando una vite doppia, le ho avvitate ad esso come se dovessi caricare la molla di un vecchio giocattolo. Amo le mie Rings wall e anche per loro ho scelto una lampadina con testa specchiata, perfetta per leggere distesi a letto.

 

 

Durante lo shooting, che ho semplicemente fatto in camera mia, Frida, la mia cagnolina, ha voluti a tutti i costi essere presente! Non c’è stato modo di scollarla dal letto! Ci sono due cose a cui non sa resistere (cibo a parte, eh! XD): il letto appena fatto e un obiettivo rivolto su di lei! Che cane vanitoso!

Le curiosità e gli aneddoti su The Log e le Cube te le racconterò la prossima volta, intanto fammi sapere cosa ne pensi delle Rings: le metteresti a casa tua? 🙂

 

Una risposta a "Curiosità, aneddoti e dietro le quinte della collezione SHAPES vol.1"

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